domenica 6 novembre 2011

FILARMONICA PER DILETTO

Il nome dell'associazione, Filarmonica della Chitarra, mi venne in mente osservando alcuni dei miei allievi. Professionisti nelle varie branche della società, di età compresa tra i trentacinque e i sessantacinque anni, con lavori impegnativi, vite realizzate o in fase di realizzazione,  persone felici, tutti con il bisogno di comunicare con urgenza la propria passione per la chitarra e il suo affascinante repertorio; il bisogno insomma di provare ogni tanto la forte emozione di rivelarsi ad una persona competente, in grado di capire e percepire il messaggio.
Filarmonica quindi nel significato etimologico di associazione che riunisce amatori che si dilettano di musica e ne coltivano lo studio.
Naturalmente mi occupo anche di ragazzi e bambini che hanno una visione più diretta verso il futuro e mancano di quell'urgenza che invece caratterizza l'adulto; ma mi ha sempre colpito l'allievo che, sottraendo a volte il tempo al sonno e le energie alla famiglia, si dedica allo studio, anche se solo per non più di mezz'ora al giorno (spesso di sera rinunciando alla comoda tv) col rigore e la determinazione che manca spesso ad aspiranti professionisti. Ho voluto quindi dedicare la prima pagina di questo diario al Dilettante, a colui che si diletta del far musica e che da questo ne trae nutrimento per rendere felici le proprie giornate e che per questo merita l'apprezzamento dell'insegnante, anche se i suoi limiti talvolta superano le sue capacità.
Domenico Scarlatti nell'introduzione agli "Essercizi", pubblicati quali opera prima nel 1738 quando aveva già 53 anni, con linguaggio capriccioso e fiorito che tanto ricorda lo stile della sua musica, ci guida verso una direzione che poi non è cosi lontana dalla nostra:
“Lettore,
Non aspettarti, o Dilettante o Professor che tu sia in questi Componimenti il profondo intendimento, ma bensì lo scherzo ingegnoso dell'Arte, per addestrarti alla Franchezza sul Gravicembalo: Ne Viste d'Interesse, ne mire d'Ambizione, ma Ubidienza mossemi a pubblicarli. Forse ti saranno aggradevoli, e più volentieri allora ubidirò ad altri Comandi di compiacerti in più facile e variato stile. Mostrati dunque più umano, che critico; e si accrescerai le proprie Dilettazioni. Per accennarti la disposizione delle mani, Avvisoti che dalla D viene indicata la Dritta, e dalla M la Manca: Vivi felice.”

Andrea Gallo

1 commento:

  1. ...per chi suona la sera troppo tardi, chi strimpella anche sul letto, chi prova in piedi rapido, passando davanti a una tastiera. Per chi in ufficio, in riunione ripensa a un passaggio complicato, per chi batte al computer pensando a Chopin, per chi gira una pentola e improvvisa un ritmo tribale, per chi prima di dormire canticchia tra sè. Per tutti coloro che la musica la cercano, nonostante il talento, nonostante il tempo, nonostante il resto. Che bel post d'esordio, grazie Andrea!

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